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Stand Audi al Salone auto di Ginevra

audi-conceptChe cosa ha fatto l’Audi al Salone dell’auto di Ginevra? Non si è smentita come suo solito e ha affollato il suo stand di novità più o meno importanti. Importanti e mai banali! Audi perciò ha portato in Svizzera il meglio della sua produzione attuale, ma badando a tutti i gusti e a tutti i dettagli, andando quindi dalla piccola arrabbiata, la S1, alla sportiva S3.

Fiore all’occhiello per gli amanti della natura e per gli ambientalisti sono state le proposte ecologiste, quelle “ultra”, ovvero i modelli volti ad ottimizzare i consumi: le vetture A4 e A4 Avant, A5, A5 Sportback, A6 e A6 Avant. E ancora, spazio alla nuovissima coupé TT, simile ai due modelli proposti nelle precedenti generazioni, soprattutto per le forme generali, ma del tutto rinnovata nella sostanza. Insomma una vera e propria sorpresa. Cos’altro ancora l’Audi ha riservato agli appassionati in visita a Ginevra? La R18 e-tron quattro, ultima di una dinastia di vetture vincenti nella 24 ore di Le Mans.

Ma non è finita qui, perché la protagonista indiscussa dello stand Audi in occasione del Salone di Ginevra 2014 è stata la nuovissima TT, la terza generazione dell’auto, una vettura dalla linea affascinante che mescola passato e futuro, un vero e proprio tripudio di tecnologia! Inoltre, insieme alla nuova versione della TT, per il debutto del salone internazionale Audi ha portato anche la TT quattro Sport Concept, prototipo di coupé sportiva ad alte prestazioni, destinata idealmente a giocare un ruolo di competitor per le “compatte” Mercedes Amg e per le più piccole Bmw “M”. Vi stiamo parlando di un vero inno alla potenza: ben 420 CV, sprigionati dal 2.0 Tfsi.

Ricapitoliamo: all’84esima edizione del Salone di Ginevra l’Audi c’era e si è presentata con un ricco menu, tra cui spiccano senz’altro la nuova TT, l’S1, l’S3 Cabriolet e la RS 4 Avant Nogaro selection.

Torna il sogno della Lotus Esprit

lotus espritLa ricordiamo tutti come la vettura usata da James Bond in La spia che mi amava. Sì, parliamo proprio di lei, della Lotus Esprit.

Secondo le indiscrezioni (un continuo tira e molla che ci ha lasciati tutti con il fiato sospeso) è probabile che l’arrivo della nuova Lotus Esprit non sia poi così lontano! Mentre tutto sembrava perso e buttato al macero, voci di corridoio affermano che per la nuova Lotus Esprit stia per risorgere il sole. Così, la supercar britannica probabilmente ci investirà tutti travolgendoci con un non scontato processo di rinnovamento.

La Lotus Esprit, infatti, potrebbe arrivare sul mercato con un V8 da oltre 600 cavalli. Ecco, come al solito ritornano roboanti le parole di Colin “the Genius” Chapman: “Aggiungi cavalli e andrai più forte sul dritto, togli peso e andrai più forte ovunque”. Sembra che le sue parole siano state profetiche!

La Nuova Lotus Esprit a livello tecnico potrebbe non riproporre le soluzioni telaistiche della sua progenitrice: il suo propulsore dovrebbe essere un V8 da 4.8 litri, una vera e propria forza superiore ai 600 cavalli, con un regime di rotazione massimo di ben 9.000 giri al minuto. Un motore pensato come piattaforma modulare, con i tecnici che, grazie ad alcune modifiche, dovrebbero essere in grado di utilizzare le stesse tecnologie per i futuri motori a sei e a quattro cilindri. I medesimi che andranno a spingere le sportive di Hethel e, perché no, anche alcune vetture del gruppo Proton.

Un ringiovanimento continuo, dunque, tutto teso alla realizzazione di un progetto che pare non esser stato affatto abbandonato. Che altro aggiungere? State connessi, ne vedremo senz’altro delle belle!

Un’Alfa Romeo MiTo da perdere la testa

Alfa Romeo MiToE’ la prima vettura piccola del marchio Alfa Romeo. Hai capito benissimo! Ti stiamo parlando proprio di lei, dell’Alfa Romeo MiTo! Prodotta solo con carrozzeria a 3 porte, la MiTo è una vettura bella e dal design aggressivo, che non passa certo inosservata. Le sue linee, infatti, riprendono quelle sinuose e affascinanti della superlativa 8C, la nota supercar targata Alfa Romeo.

Saltati a bordo non avrete nessun problema a trovare la giusta posizione di guida. Sedile conformato, volante regolabile in altezza e profondità, leva del cambio corta e ben manovrabile, comandi del climatizzatore e della radio molto facili da raggiungere e specchietti retrovisori esterni di dimensioni ragguardevoli.

L’affidabilità della vettura è massima, grazie anche a 7 airbaig di serie, controllo trazione, asr, ebd e assistenza della ripartenza in salita. Quest’ultima è assai utile soprattutto per i meno esperti. Ma non è tutto: la nostra MiTo offre anche grande sicurezza e aderenza al manto stradale. I motori, integrati ultimamente con l’aggiunta dei benzina multiair, sono tutti generosi e tendenzialmente non “bevono” troppo.

Se diamo uno sguardo all’1.3 multijet t.diesel da 75 o 90 cv una precisazione è doverosa: il modello da 90 cv ha senz’altro il miglior rapporto consumi/prestazioni. Per quanto riguarda i nuovi multiair non possiamo invece nascondere il grande interesse che stanno suscitando nel pubblico di appassionati: il 120cv 1.4 benzina è una scheggia e consuma 6.5/100 l/km.

Non è finita qui, perché se amate sfidare la velocità il modello 1.4 multiair da 170cv quadrifoglio verde è l’auto fatta apposta per voi, con un ottimo il rapporto peso/potenza. Insomma, un vero e proprio razzo, sebbene i consumi, non possiamo nasconderlo, siano da supercar (10 km/l scarsi). Ottima macchina, dunque, con uno scatto sempre al culmine e pronta in ogni condizione. Alte anche le prestazioni, basso il costo di manutenzione e, cosa che piace ai più attenti alle questioni ambientali, con emissioni di gas contenute. Il tutto grazie a motori al top nella sua categoria e dispositivi elettronici di ultima generazione.

Ben curata nelle linee e negli interni la MiTo ha però un piccolo difetto: essendo un’auto sportiva i posti posteriori sono un po’ sacrificati, perché l’abitacolo per seguire la linea sporting si abbassa. Tuttavia, nonostante questo dettaglio l’Alfa Romeo è riuscita a creare un modello che piace molto ai giovani e fa perdere la testa al gentil sesso.

Infine, la MiTo, al di là delle aspettative si comporta egregiamente anche in autostrada. Guidarla è un vero spettacolo. A questo punto vi abbiamo rivelato molti segreti, e per farvi scoprire veramente questa vettura vi invitiamo a provarla. Vedrete che ve ne innamorerete!

Porsche 918 Spyder: prime indiscrezioni

porscheArrivano le prime indiscrezioni dalla casa automobilistica tedesca con sede nel quartiere Zuffenhausen della città di Stoccarda. Avete capito benissimo: vi parleremo proprio di lei, della Porsche. Il nostro cavallo di battaglia di quest’oggi? Le anticipazioni e le interessanti novità relative alla Porsche 918 Spyder, modello di macchina supersportiva, nonché vettura con motore da 887 cavalli espressi dal motore termico V8 4.6 litri – forte di 608 cavalli – insieme a due propulsori elettrici. Insomma, a dirla tutta: mica roba da poco!

La Porsche 918 Spyder si preannuncia come vero e proprio fiore all’occhiello di casa Porsche, accompagnato da un lungo lavoro ancora avvolto nel mistero. Si tratta di una delle novità automobilistiche più interessanti del momento, una supercar ibrida. A dire il vero siamo di fronte al primo veicolo ibrido della casa automobilistica, che porta con sé anche grandi prestazioni e promette di rivoluzionare l’immagine del marchio tedesco.

La 918 Spyder in modalità ibrida ha uno scatto da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi, da 0 a 200 km/h in 7,9 secondi e da 0 a 300 km/h in 23 secondi, e raggiunge una velocità massima di 340 km/h. In modalità esclusivamente elettrica impiega 7,0 secondi per andare da 0 a 100 km/h, e arriva a una velocità massima di 150 km/h con un’autonomia di 29 km. Quattro le modalità ibride utilizzate: la Hybrid, la Sport Hybrid, la Race Hybrid e la Hot Lap.

Nella modalità Race è invece disponibile un pulsante per fornire ulteriore energia elettrica. Ma il modello non si fa mancare nemmeno la massima efficienza. Quella offerta dalla Porsche 918 Spyder è infatti pari a 30 km per un litro di benzina. Le sue emissioni nocive sono degne di uno scooter. Parliamo, insomma, di una vera e propria perla di capacità, sicurezza e agilità. Tutto alla massima potenza!

Fotografia di jason goulding. Fonte: Flickr

Alfa Romeo: novità in listino per il 2014

alfa“All’Alfa sanno fare i guanti alle mosche” affermava il grande Enzo Ferrari. Così, il brand italiano del gruppo Fiat anche per il 2014 porta avanti questa filosofia, proponendo interessanti novità nelle versioni dell’Alfa Romeo Giulietta e della MiTo.

Le vetture del Biscione debuttano con nuovi propulsori: mentre per la Giulietta il nuovo propulsore è il 2.0 JTDM, per la MiTo è disponibile il nuovo 1.4 Multiair.

Ma iniziamo a parlare della motorizzazione della Giulietta. Il propulsore 2.0 JTDM è capace di erogare una potenza di 175 cavalli e 350 Nm di coppia massima ed è abbinato ad un cambio a doppia frizione TCT. Sono caratteristiche che faranno raggiungere alla berlina una velocità massima di 219 km/h. L’auto sarà in grado di passare dai 0 ai 100 km/h in meno di 8 secondi. Qui però la domanda nasce spontanea: come sono i consumi? Beh le novità non mancano nemmeno in questo campo in casa Fiat. Per quanto riguarda i consumi vi informiamo infatti che si attestano intorno ai 4.4 litri ogni 100 km, mentre le emissioni di anidride carbonica sono di 116 g/km. Il propulsore, inoltre, potrà essere abbinato esclusivamente agli allestimenti Distinctive al prezzo di partenza di 30.340 euro. Per gli Exclusive, invece, il prezzo base è di 31.900 euro.

Anche sulla nuova MiTo non mancano le novità. Il motore disponibile è da 1.4 litri Multiair. Il propulsore è in grado di erogare una potenza di 140 cavalli. Lo troviamo abbinato al cambio TCT e permetterà alla citycar di passare dai 0 ai 100 km/h in poco più di 8 secondi e di raggiungere una velocità massima di 209 km/h. I consumi? Si attestano nell’ordine di 5.4 litri ogni 100 km. Prezzo? Quello di partenza è di 21.100 euro con l’allestimento Distinctive.

Nuova Audi A4: tutte le novità

audiLa Audi A4 è uno dei modelli più popolari del segmento D della nota casa automobilistica tedesca. Per il 2014 sono diverse le novità nascoste dal famoso marchio sotto il cofano della Audi A4. Il modello, infatti, oggi guadagna nuove motorizzazioni, innovazioni variegate sia per la versione berlina che per la Avant.

Ma andiamo subito a parlare di numeri. Un esempio? I propulsori vanno dal 1.8 TFSI da 120 CV al 3.0 TFSI da 272 CV, passando per il 2.0 TFSI da 211 CV per le motorizzazioni a benzina, e dal 2.0 TDI nelle varianti da 136 CV, 143 CV e 163 CV al 3.0 TDI nelle declinazioni da 204 CV e 245 CV per quelle a gasolio.

Con i motori cambiano anche i prezzi, che partono dai 30.150 euro per la Audi A4 berlina 1.8 TFSI 120 CV con cambio manuale fino ad arrivare ai 50.050 euro della A4 Avant 3.0 TDI 245 CV Stronic Quattro. Ma le sorprese che ci riserva il mondo Audi non sono certo finite qui. Infatti, la A4 non guadagna solo nuove motorizzazioni, ma anche allestimenti Business e Business Plus in comune con l’Audi A5. La variante Business della A4 comprende l’Audi Music Interface, ovvero l’interfaccia Bluetooth, il regolatore di velocità, il sistema di informazioni a colori per il conducente e il sistema di navigazione con DVD. Per avere questo allestimento, vera e propria “perla” in più firmata dal noto marchio automobilistico tedesco, sono richiesti 1.900 Euro per A4, A4 Avant e A4 allroad quattro. Insomma, a veder bene: la famosa azienda ha apportato al modello A4 solo migliorie tecniche volte a promettere valori di consumi e di emissioni notevolmente diminuiti.

Renzi: introdurre il reato d’omicidio stradale

omicidio stradaleHa a cuore la sicurezza stradale il neo premier Matteo Renzi. Tra le priorità delle sue riforme, nel suo discorso per la fiducia al Senato ha infatti parlato di una proposta di legge per introdurre il reato di omicidio stradale, che dovrebbe stabilire pene più severe per chi uccide alla guida di un veicolo, prevedendo fino a 18 anni di reclusione per chi causa gravi incidenti. Nel suo discorso, il capo del Governo ha ricordato Lorenzo Guarnieri, il 17enne fiorentino ucciso nel giugno del 2010 da un pirata della strada ubriaco e sotto effetti di droghe. Matteo Renzi ha dunque sottolineato con forza d’essere pronto e disponibile a presentare quanto prima una proposta di legge che riguarda proprio questo argomento. Secondo il neo premier, infatti, la sicurezza stradale si pone come un passo fondamentale verso la giustizia civile.

Ormai, comunque, è solo una questione di giorni. Dopo le ultime verifiche formali al Ministero dei Trasporti – a occuparsi della questione, lo ricordiamo, è vice il ministro dei Trasporti Riccardo Nencini -, il testo che introdurrà il reato di “omicidio stradale” sarà nel tavolo del capo del governo italiano, che, tra le altre cose, è anche il primo firmatario della petizione popolare redatta con il fine di aggravare le pene nei confronti dei pirati della strada.

Le strade italiane, secondo le intenzioni di Renzi, si dovrebbero dunque avviare quanto prima a diventare più sicure. Irresponsabilità e incoscienza non saranno più la spada di Damocle che pende sulla vita dei cittadini.

 

La bicicletta è stata liberata!

bicicletta liberataIl codice della strada in tempi brevi cambierà probabilmente veste e darà maggiore attenzione alla due ruote senza motore, ovvero alla bicicletta. Ma quale è la novità? Ve la sveliamo subito, anche se siamo in attesa che venga approvata! In bicicletta sarà possibile camminare contromano! I ciclisti, come ben sappiamo, infatti, spesso sono costretti, soprattutto per questioni di sicurezza, a imboccare percorsi contromano, pedalando in questo modo in senso contrario alla corsia di marcia. Facendola breve, vi stiamo dando un annuncio: con il nuovo codice della strada si andrà a rendere legittimo questo comportamento!

A questo punto, però, la domanda nasce spontanea: come dovranno essere le strade in cui con la bicicletta sarà possibile viaggiare in senso contrario? La risposta probabilmente è assai semplice e banale. Le strade, infatti, dovranno soddisfare caratteristiche ben precise. La carrellata, ad esempio, dovrà essere larga almeno 4 metri. Questo non prendendo in considerazione lo spazio delle auto parcheggiate su un lato. E ancora: le strade dovranno essere vietate ai mezzi pesanti e non dovranno avere il parcheggio sul lato sinistro.

Tuttavia, è necessario precisare che questa norma non piove affatto dal cielo, giacché è già vigente in diverse città italiane e non. Città in cui, naturalmente, si caldeggia la mobilità ciclistica urbana. Nella penisola, ad esempio, i casi virtuosi sono vari, rappresentati da Reggio Emilia, Pesaro, Bolzano e Ferrara. Se invece varchiamo i confini dello Stivale la norma funziona in maniera eccezionale in diversi paesi: in Olanda, nel Regno Unito, in Danimarca e in Francia.

Possiamo quindi affermare che la piccola rivoluzione della due ruote senza motore è già iniziata? In parte sì! Sebbene si tratti di un’innovazione che non verrà accolta con nessun entusiasmo dagli automobilisti, mentre vedrà senz’altro l’approvazione a 360° dei ciclisti. Quella esposta è, infatti, una proposta che caldeggia forme di mobilità sostenibile, assolutamente rispettose dell’uomo, dell’ambiente e in generale di tutto ciò che ci circonda. Un’innovazione, quindi, a favore di pedoni e ciclisti, per i quali occorre giustamente individuare ogni possibile tutela.

Salone dell’automobile di Ginevra 2014

salone automobile GinevraÈ arrivato alla sua 84^ edizione il salone dell’automobile di Ginevra, un traguardo senza eguali che si è svolto, come da copione, nel centro fieristico Geneva Palexpo, a fianco all’autostrada E25. Un appuntamento per tutti gli appassionati delle automobili, dunque un’occasione imperdibile per conoscere tutte le novità e tutte le anteprime che vedremo nei prossimi mesi sulle strade italiane e mondiali.

L’appuntamento con il salone dell’automobile di Ginevra ha preso il via lo scorso 4 marzo con le giornate riservate alla stampa per poi aprire le sue porte al grande pubblico il 6 marzo e chiudere definitivamente i battenti domenica 16 marzo 2014.

Dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 del mattino fino alle 20.00 della sera il visitatore ha potuto godere di tutte le novità dedicate alle quattro ruote proposte dai diversi brand. Hanno partecipato al salone dell’automobile di Ginevra ben 250 aziende del settore automobilistico. Fra i big non è mancato proprio nessuno! In occasione dell’edizione 2014, infatti, abbiamo assistito alla presenza di importanti anteprime mondiali, come quella dedicata alla Ferrari California T, e, rimanendo alle supercar,a quella della Lamborghini Huracan e della Mclaren 650S.

Prima apparizione anche per la Bmw Serie 2 Active Tourer, la Peugeot 308 Station wagon, la Peugeot 108, l’Audi S1 e la Mercedes Classe S coupè.

Al salone dell’automobile di Ginevra non sono mancati neanche importanti restyling, come quello della nuova Volkswagen Scirocco. E ancora: la nuova Renault Twingo, la nuova Jeep Cherokee e la nuova Polo.

Ampio spazio anche per i concept. Tra questi: la Skoda VisionC.

I biglietti validi per il salone dell’automobile di Ginevra 2014 erano acquistabili on line. Il biglietto intero costava 16 franchi svizzeri (13 euro), ma è stato possibile ottenere delle riduzioni partecipando in comitiva (11 franchi svizzeri che corrispondono a 9 euro) oppure in funzione dell’età. Per chi aveva un massimo di 16 anni e per i pensionati il biglietto costava 9 franchi (7.3 euro).

Fotografia di Massimiliano Sticca, presa da flickr