La bicicletta è stata liberata!

bicicletta liberataIl codice della strada in tempi brevi cambierà probabilmente veste e darà maggiore attenzione alla due ruote senza motore, ovvero alla bicicletta. Ma quale è la novità? Ve la sveliamo subito, anche se siamo in attesa che venga approvata! In bicicletta sarà possibile camminare contromano! I ciclisti, come ben sappiamo, infatti, spesso sono costretti, soprattutto per questioni di sicurezza, a imboccare percorsi contromano, pedalando in questo modo in senso contrario alla corsia di marcia. Facendola breve, vi stiamo dando un annuncio: con il nuovo codice della strada si andrà a rendere legittimo questo comportamento!

A questo punto, però, la domanda nasce spontanea: come dovranno essere le strade in cui con la bicicletta sarà possibile viaggiare in senso contrario? La risposta probabilmente è assai semplice e banale. Le strade, infatti, dovranno soddisfare caratteristiche ben precise. La carrellata, ad esempio, dovrà essere larga almeno 4 metri. Questo non prendendo in considerazione lo spazio delle auto parcheggiate su un lato. E ancora: le strade dovranno essere vietate ai mezzi pesanti e non dovranno avere il parcheggio sul lato sinistro.

Tuttavia, è necessario precisare che questa norma non piove affatto dal cielo, giacché è già vigente in diverse città italiane e non. Città in cui, naturalmente, si caldeggia la mobilità ciclistica urbana. Nella penisola, ad esempio, i casi virtuosi sono vari, rappresentati da Reggio Emilia, Pesaro, Bolzano e Ferrara. Se invece varchiamo i confini dello Stivale la norma funziona in maniera eccezionale in diversi paesi: in Olanda, nel Regno Unito, in Danimarca e in Francia.

Possiamo quindi affermare che la piccola rivoluzione della due ruote senza motore è già iniziata? In parte sì! Sebbene si tratti di un’innovazione che non verrà accolta con nessun entusiasmo dagli automobilisti, mentre vedrà senz’altro l’approvazione a 360° dei ciclisti. Quella esposta è, infatti, una proposta che caldeggia forme di mobilità sostenibile, assolutamente rispettose dell’uomo, dell’ambiente e in generale di tutto ciò che ci circonda. Un’innovazione, quindi, a favore di pedoni e ciclisti, per i quali occorre giustamente individuare ogni possibile tutela.