Renzi: introdurre il reato d’omicidio stradale

omicidio stradaleHa a cuore la sicurezza stradale il neo premier Matteo Renzi. Tra le priorità delle sue riforme, nel suo discorso per la fiducia al Senato ha infatti parlato di una proposta di legge per introdurre il reato di omicidio stradale, che dovrebbe stabilire pene più severe per chi uccide alla guida di un veicolo, prevedendo fino a 18 anni di reclusione per chi causa gravi incidenti. Nel suo discorso, il capo del Governo ha ricordato Lorenzo Guarnieri, il 17enne fiorentino ucciso nel giugno del 2010 da un pirata della strada ubriaco e sotto effetti di droghe. Matteo Renzi ha dunque sottolineato con forza d’essere pronto e disponibile a presentare quanto prima una proposta di legge che riguarda proprio questo argomento. Secondo il neo premier, infatti, la sicurezza stradale si pone come un passo fondamentale verso la giustizia civile.

Ormai, comunque, è solo una questione di giorni. Dopo le ultime verifiche formali al Ministero dei Trasporti – a occuparsi della questione, lo ricordiamo, è vice il ministro dei Trasporti Riccardo Nencini -, il testo che introdurrà il reato di “omicidio stradale” sarà nel tavolo del capo del governo italiano, che, tra le altre cose, è anche il primo firmatario della petizione popolare redatta con il fine di aggravare le pene nei confronti dei pirati della strada.

Le strade italiane, secondo le intenzioni di Renzi, si dovrebbero dunque avviare quanto prima a diventare più sicure. Irresponsabilità e incoscienza non saranno più la spada di Damocle che pende sulla vita dei cittadini.